Dopo aver letto tutta la Repubblica e aver sfogliato Il venerdì di Repubblica, seduto in giardino nell'attesa che il resto della combriccola decida di tornare in spiaggia non mi resta che scrivere il mio terzo post dalle ferie. Non vi racconterò, però, delle mie corsette mattutine e delle ore passate a camminare in spiaggia ma piuttosto di due cose che mi ha colpito, ahimè non positivamente di San Teodoro: il numero di villette in costruzione e l'acqua non potabile nell'acquedotto. Noi siamo alloggiati in una villetta divisa in quattro appartamenti su due piani, ogniuno con un piccolo giardino e un posto auto. La costruzione è carina, intonaco rosa si alterna a pietra grigia, persiane scure e tetto di coppi. Avrà si e no 5 anni. A fianco c'è un cantiere in cui, a diversi stadi di realizzazione, stanno nascendo altre 5/6 casette simili a questa. In tutto il paese è un rifiorire di cantieri, persino il municipio è in costruzione, la polizia municipale e l'assistenza sociale sono ospitate in una palazzina nuova, passandoci davanti danno l'impressione di non aver ancora finito il trasloco, la chiesa è un edificio ancora da finire. Nelle mie corsette mattutine incontro solo furgoni di muratori, muratori che escono dal bar, muratori che aspettano che qualcuno passi a prenderli. In pratica San Teodoro da l'impressione di essere in mano alle imprese edili. Mi domando è giusto? Questo territorio potrà resistere a tutto questo? Le spiagge sono già affollate a giugno, alcune di queste sono in un area protetta come saranno quando un altro migliaio di persone potranno alloggiare a San Teodoro? Lo scorso autunno qui ci fu un'alluvione che spezzo in tre la spiaggia della Cinta, le cause di questo disastro furono da subito riassunte nel solito elenco: fiumi sporghi, stretti tra costruzioni, cattiva gestione del territorio. A me queste cose fanno riflettere. Benché le costruzioni siano tutte basse, apparentemente ben fatte, in alcuni casi ben nascoste nella vigatazione ha senso continuare a costruire. Qualche giorno fa leggevo che l'Italia è il paese in cui si è cementificato di più negli ultimi anni. Farà bene al turismo?
Veniamo alla questione dell'acqua. In breve si può dire che quella che esce dai rubinetti non può essere ingerita, usata per preparare cibo e per lavarlo. Il comune ha emesso un ordinanza all'inizio del 2009, nel 2010 ha confermato. La cosa al limite del ridicolo è il modo in cui viene data l'informazione: si passa da consiglio di bollire l'acqua e usatela senza problemi al consiglio di non usarla neanche per lavarsi. L'agenzia dove abbiamo affittato la casa pubblicava sul proprio sito la delibera del comune, ovviamente la pubblicazione è avvenuta dopo che avevamo prenotato e mandato la caparra, cioè 5 mesi dopo la delibera del 2010 e 17 mesi dopo quella del 2009. Strano vero? L'ufficio informazioni turistiche da informazioni diverse a seconda dell'operatore di turno, uno dice che anche bollire l'acqua non serve a nulla, che loro sono due anni che comprano l'acqua a boccioni da un signore che la porta da un posto dove è buonaDopo aver letto tutta la Repubblica e aver sfogliato Il venerdì di Repubblica, seduto in giardino nell'attesa che il resto della combriccola decida di tornare in spiaggia non mi resta che scrivere il mio terzo post dalle ferie. Non vi racconterò, però, delle mie corsette mattutine e delle ore passate a camminare in spiaggia ma piuttosto di due cose che mi ha colpito, ahimè non positivamente di San Teodoro: il numero di villette in costruzione e l'acqua non potabile nell'acquedotto. Noi siamo alloggiati in una villetta divisa in quattro appartamenti su due piani, ogniuno con un piccolo giardino e un posto auto. La costruzione è carina, intonaco rosa si alterna a pietra grigia, persiane scure e tetto di coppi. Avrà si e no 5 anni. A fianco c'è un cantiere in cui, a diversi stadi di realizzazione, stanno nascendo altre 5/6 casette simili a questa. In tutto il paese è un rifiorire di cantieri, persino il municipio è in costruzione, la polizia municipale e l'assistenza sociale sono ospitate in una palazzina nuova, passandoci davanti danno l'impressione di non aver ancora finito il trasloco, la chiesa è un edificio ancora da finire. Nelle mie corsette mattutine incontro solo furgoni di muratori, muratori che escono dal bar, muratori che aspettano che qualcuno passi a prenderli. In pratica San Teodoro da l'impressione di essere in mano alle imprese edili. Mi domando è giusto? Questo territorio potrà resistere a tutto questo? Le spiagge sono già affollate a giugno, alcune di queste sono in un area protetta come saranno quando un altro migliaio di persone potranno alloggiare a San Teodoro? Lo scorso autunno qui ci fu un'alluvione che spezzo in tre la spiaggia della Cinta, le cause di questo disastro furono da subito riassunte nel solito elenco: fiumi sporghi, stretti tra costruzioni, cattiva gestione del territorio. A me queste cose fanno riflettere. Benché le costruzioni siano tutte basse, apparentemente ben fatte, in alcuni casi ben nascoste nella vigatazione ha senso continuare a costruire. Qualche giorno fa leggevo che l'Italia è il paese in cui si è cementificato di più negli ultimi anni. Farà bene al turismo?
Veniamo alla questione dell'acqua. In breve si può dire che quella che esce dai rubinetti non può essere ingerita, usata per preparare cibo e per lavarlo. Il comune ha emesso un ordinanza all'inizio del 2009, nel 2010 ha confermato. La cosa al limite del ridicolo è il modo in cui viene data l'informazione: si passa da consiglio di bollire l'acqua e usatela senza problemi al consiglio di non usarla neanche per lavarsi. L'agenzia dove abbiamo affittato la casa pubblicava sul proprio sito la delibera del comune, ovviamente la pubblicazione è avvenuta dopo che avevamo prenotato e mandato la caparra, cioè 5 mesi dopo la delibera del 2010 e 17 mesi dopo quella del 2009. Strano vero? L'ufficio informazioni turistiche da informazioni diverse a seconda dell'operatore di turno, uno dice che anche bollire l'acqua non serve a nulla, che loro sono due anni che comprano l'acqua a boccioni da un signore che la porta da un posto dove è buona, un'altra dice di bollirla prima di usarla. Vai al supermercato e un signore gentilissimo mentre mette a posto l'acqua minerale dice che bollirla non serve a nulla, c'è una sostanza disciolta nell'acqua che la rende assolutamente non usabile, al massimo lavarsi. Chiediamo alla signora che abita all'altro lato della strada e ci dice che compra l'acqua dal camion che passa tutti i martedì e che se vogliamo martedì arriverà di primo mattino. Il pizzaiolo dell'albergo/ristorante/pizzeria che sta qui a 10 metri invece non sa nulla, dice che lui usa l'acqua senza problemi, ma non è di San Teodoro. Nel frattempo noi abbiamo comprato due carelli di acqua minerale naturale, ci laviamo in denti con un bicchiere, cuciniamo con l'acqua minerale, compriamo insalata già lavata, laviamo i piatti con l'acqua del rubinetto e li asciughiamo con molta cura. Alla fine, visto che la curiosità non ci abbandona mai e abbiamo chiesto a tutte le persone che ci capitavano a tiro, sembra che da quando l'acquedotto è stato privatizzato ci siano dei problemi nella rete di distribuzione e che il comune sia in causa con la ditta a cui ha ceduto la rete idrica e che nessuno paghi l'acqua distribuita nei rubinetti. A me tutto questo, nel 2010 sembra pazzesco.
Nota per i nerd: ho scritto questo post al cellulare, traferito via bluetooth, spedito a posterous via email e quindi di li al mio blog